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	<title>Italian Home Restaurant</title>
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	<description>Il Portale degli home restaurant</description>
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	<title>Italian Home Restaurant</title>
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		<title>Tutto quello che devi sapere sulla farinata genovese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2022 02:06:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Specialità tipiche regionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto quello che devi sapere sulla farinata genovese La farinata di ceci &#232; un piatto tipico della tradizione culinaria ligure. In liguria si gusta come primo, come antipasto o anche come piatto unico, un po&#8217; come la pizza, anche se di solito la farinata &#232; un piatto molto pi&#249; leggero e meno calorico della pizza. [&#8230;]]]></description>
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<h2>Tutto quello che devi sapere sulla farinata genovese</h2>
<p class="p3">La farinata di ceci &egrave; un piatto tipico della tradizione culinaria ligure. In liguria si gusta come primo, come antipasto o anche come piatto unico, un po&rsquo; come la pizza, anche se di solito la farinata &egrave; un piatto molto pi&ugrave; leggero e meno calorico della pizza.</p>
<p class="p3">Infatti la farina di ceci riesce ad assorbire pi&ugrave; acqua rispetto alla farina di frumento. Questo fa si che sia un piatto energetico ma meno calorico persino del pane. E&rsquo; anche totalmente privo di colesterolo.</p>
<p class="p3">E&rsquo; chiara quindi la versatilit&agrave; di questa prelibatezza: in certi bar, viene servita tagliata a quadretti, come un finger food.</p>
<p class="p3">La cucina ligure non &egrave; una cucina particolarmente ricca di piatti e ricette sfiziose, ma si basa su pochi e semplici piatti che hanno saputo raggiungere fama e notoriet&agrave; in tutto il mondo: la focaccia, il pesto e, appunto, la farinata di ceci.</p>
<p class="p3">Come gli <a href="https://www.cosavedereagenova.it/piatti-tipici-liguri-6-idee-per-gustare-la-superba/" target="_blank" rel="noopener"><span class="s1">altri piatti liguri</span></a>, la farinata &egrave; una specialit&agrave; che dimostra come anche con pochi ingredienti ma ben sposati tra loro si possano ottenere delle vere e proprie prelibatezze, ricche di gusto e interessanti.</p>
<h2 class="p4">Come cucinare la farinata genovese</h2>
<p class="p3">Se hai intenzione di<span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>cimentarti nel cucinare tra le mura domestiche questo piatto sfizioso ecco la prima buona notizia: la farinata di ceci non solo non richiede molti ingredienti, ma nemmeno una strumentazione particolare.</p>
<p class="p3">Certo, cucinata in un forno a legna avr&agrave; sicuramente quel qualcosa in pi&ugrave;, ma, a differenza della pi&ugrave; blasonata pizza, viene benissimo anche cotta nei nostri forni di casa.</p>
<p class="p3">Ecco quindi la ricetta base della farinata genovese: una ricetta semplice, che ciascuno di noi potr&agrave; poi personalizzare comodamente secondo i propri gusti. Il risultato sar&agrave; una specie di &ldquo;focaccia&rdquo; morbida, croccante e sottile. Ne andrai pazzo, e vedrai che una sola teglia non baster&agrave;.</p>
<p class="p3">I passi sono semplici. Vediamoli insieme.</p>
<h2 class="p4">Ingredienti della farinata genovese</h2>
<p class="p3">Le dosi variano in funzione della dimensione della teglia o padella. La ricetta che abbiamo indicato &egrave; ideale per averla un pochino pi&ugrave; sottile e croccante. Se la volete pi&ugrave; morbida, basta diminuire leggermente il tempo di cottura e aumentare le dosi degli ingredienti.</p>
<p class="p3">Dosi per una teglia di circa 35 cm</p>
<p class="p3">Farina di ceci: gr 180</p>
<p class="p3">Acqua: 500 ml</p>
<p class="p3">Olio extravergine: 30/35 ml</p>
<p class="p3">&frac12; cucchiaino di sale</p>
<h2 class="p4">Preparazione della farinata</h2>
<p class="p3">Ragazzi, attenzione: la fase preparatoria &egrave; una delle fasi cruciali per la buon riuscita di questo piatto.</p>
<p class="p3">Il punto &egrave; che occorre cercare di fare un buon impasto, evitando che si formino dei grumi nella farina mescolata con l&rsquo;acqua. Bisogna quindi muoversi per tempo e, qualche ora prima di infornare, occorre versare la farina di ceci in una bacinella e, in un secondo tempo, bisogna versare l&rsquo;acqua poco per volta. A questo punto si pu&ograve; rimescolare, molto lentamente, per sciogliere tutti i grumi.</p>
<p class="p3">Una volta che si &egrave; ottenuto l&rsquo;impasto occorre togliere le bolle di schiuma. Si possono togliere anche con un cucchiaio, oppure con una schiumarola, &egrave; indifferente.</p>
<p class="p3">A questo punto possiamo passare al secondo passaggio. Cio&egrave; lasciare riposare l&rsquo;impasto per qualche oretta. Ogni tanto girare l&rsquo;impasto e togliere la schiuma che si forma. In questo modo si sciolgono i grumi di farina di ceci.</p>
<p class="p3">Possiamo ora accendere il forno e mettere al massimo la temperatura. Dopo si pu&ograve; versare l&rsquo;impasto in una teglia (si chiama &ldquo;testo&rdquo;) possibilmente unto di olio, e mettere in forno.</p>
<p class="p3">I primi dieci minuti, la cottura deve essere al massimo. Altri 13/14 minuti si pu&ograve; fare a 200&deg;, nella parte alta del forno.</p>
<h2 class="p4">Quali sono i pregi della farinata genovese</h2>
<p class="p3">Come abbiamo visto all&rsquo;inizio, la farinata &egrave; ottenuta dalla farina di ceci, che si ottiene dall&rsquo;essicazione dei ceci. I ceci sono legumi e sono ricchi di proteine: rappresentano quindi una buona alternativa alla carne.</p>
<p class="p3">La farina di ceci &egrave; inoltre priva di glutine e non ha colesterolo.</p>
<h2 class="p4">Dove mangiare la farinata a Genova</h2>
<p class="p3">Se vi trovate a Genova, ecco alcuni suggerimenti dove trovare un&rsquo;ottima farinata:</p>
<ul class="ul1">
<li class="li3">La friggitoria <strong>Santa Zita</strong>, in via Santa Zita 35, dietro Piazza Paolo da Novi, nel quartiere della Foce;</li>
<li class="li3">La <strong>focacceria dei teatri</strong>: un posto storico, in piazza Marsala, sopra Piazza Corvetto, in pieno centro;</li>
<li class="li3"><strong>Antica friggitoria Carrega</strong>, in via di Sottoripa.</li>
</ul>
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		<title>Zoneed, il rivoluzionario portale dei servizi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2022 14:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla scoperta di Zoneed: La vetrina per trovare i tuoi prossimi clienti Zoneed… è una&#160;piacevole&#160;scoperta!&#160; Di cosa si tratta? È semplice, un nuovo&#160;portale&#160;online, dove poter trovare&#160;professionisti, specializzati nei settori più disparati,&#160;verificati&#160;e&#160;garantiti, oltre ad eccellenti&#160;servizi&#160;di qualsiasi tipologia. A chi si rivolge Zoneed?Zoneed&#160;si rivolge&#160;a: &#8211;&#160;Utenti&#160;che&#160;sono alla ricerca di&#160;un determinato servizio o&#160;di&#160;una determinata figura professionale,&#160;affidabile e competente.&#8211;&#160;Professionisti&#160;che vogliono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Alla scoperta di Zoneed: La vetrina per trovare i tuoi prossimi clienti</strong></p>



<p><strong>Zoneed</strong>… è una&nbsp;piacevole&nbsp;scoperta!&nbsp;</p>



<p>Di cosa si tratta? È semplice, un nuovo&nbsp;<strong>portale</strong>&nbsp;<strong>online</strong>, dove poter trovare&nbsp;<strong>professionisti</strong>, specializzati nei settori più disparati,&nbsp;<strong>verificati</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>garantiti</strong>, oltre ad eccellenti&nbsp;<strong>servizi</strong>&nbsp;di qualsiasi tipologia.</p>



<p><strong>A chi si rivolge Zoneed?</strong><br>Zoneed&nbsp;si rivolge&nbsp;a:</p>



<p>&#8211;&nbsp;<strong>Utenti</strong>&nbsp;che&nbsp;sono alla ricerca di&nbsp;un determinato servizio o&nbsp;di&nbsp;una determinata figura professionale,&nbsp;affidabile e competente.<br>&#8211;&nbsp;<strong>Professionisti&nbsp;</strong>che vogliono offrire i propri servizi.</p>



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<p><strong>Che tipi di servizi offre Zoneed?</strong><br>Su Zoneed puoi trovare un’ampia scelta di servizi e professionisti specializzati in vari settori, da servizi di bellezza ed estetica, alla consulenza legale, a corsi di cucina e molto altro.&nbsp;</p>



<p><strong>Come usare Zoneed per trovare nuovi clienti?</strong><br>Scopriamo&nbsp;insieme il modo in cui Zoneed sarà la tua vetrina.<br>Sei un&nbsp;<strong>cuoco</strong>&nbsp;o un appassionato di&nbsp;<strong>cucina</strong>&nbsp;e vorresti proporre le tue squisite ricette con servizi a domicilio?</p>



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<p>Se sei un cuoco professionista e il tuo obiettivo è ampliare la tua rete di clienti, ti basterà iscriverti gratuitamente, creare il tuo profilo con una descrizione dettagliata della tua formazione professionale, selezionare la categoria del servizio da proporre e raccontare quali sono le tue specialità culinarie, con le quali ti piacerebbe stupire i tuoi clienti.<br><br>Ma non è tutto. Zoneed offre un’ulteriore possibilità ai suoi iscritti: pubblicare articoli nella sezione blog, per condividere passioni, informazioni, notizie, curiosità.&nbsp;</p>



<p><strong>Cosa aspetti ad <a href="https://it.zoneed.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iscriverti</a>?</strong><br></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Ricette miele millefiori in cucina: piccoli spunti nelle tue ricette quotidiane.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2022 09:13:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Ricette miele millefiori in cucina Un utilizzatore di miele millefiori ama scoprire nuovi sapori, scoprire nuovi stili culinari rendendo uniche e speciali le tavole. Per rendere realmente speciale un occasione non basta esser solo bravi ad abbellire la tavola con decorazioni, luci, centrotavola, ma bisogna partire dall&#8217;elemento fondamentale, ovvero utilizzare prodotti freschi, italiani di cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



Ricette miele millefiori in cucina

Un utilizzatore di miele millefiori ama scoprire nuovi sapori, scoprire nuovi stili culinari rendendo uniche e speciali le tavole.
Per rendere realmente speciale un occasione non basta esser solo bravi ad abbellire la tavola con decorazioni, luci, centrotavola, ma bisogna partire
dall&#8217;elemento fondamentale, ovvero utilizzare prodotti freschi, italiani di cui abbiamo pienamente fiducia, al fine non solo di fare una bella figura con gli invitati
ma anche con il nostro stomaco e palato.
<h2>Ricette miele millefiori in cucina: un&#8217;estate carica!</h2>
Noi di <strong>Italianhomerestaurant</strong> come ben sapete puntiamo molto al made in Italy.
Abbiamo conosciuto durante una fiera dei ragazzi della <strong>Basilicata</strong>, attratti dal loro stand con la scritta <em><a href="https://www.orolucano.eu" target="_blank" rel="noopener">Oro Lucano</a> abbiamo chiesto informazioni riguardante il loro lavoro da apicoltori.</em>
Non potevo far a meno di approfittare nel prendere alcuni <strong>prodotti tipici lucani</strong> per creare qualche <strong>ricetta con miele millefiori.</strong>
Con questo caldo abbiamo una dispersione eccessiva di sali minerali e maggiore disidratazione, quindi abbiamo bisogno di vitamine per risollevare le nostre forze, proprio per questo dovremmo approfittare ad assumere <strong>miele millefiori anche in estate&nbsp;</strong>con costanza.
<h3><strong>Ricetta delle crepes dolci al miele.</strong></h3>
Una delle mie preferite è la <strong>ricetta delle crepes dolci al miele.</strong>

La preferisco in quanto è semplice, veloce ed ingredienti che usiamo quotidianamente.
È una ricetta sfiziosa e veloce da preparare.

<strong>Ingredienti:</strong>
<ul>
 	<li><span style="color: #333333;">130 GR DI FARINA 00</span></li>
 	<li>CANNELLA IN POLVERE QB</li>
 	<li>2 UOVA PICCOLE O 1 GRANDE</li>
 	<li>30 GR DI BURRO</li>
 	<li>1 PIZZICO DI SALE</li>
 	<li>100 GR DI GHERIGLI DI NOCE</li>
 	<li>6 CUCCHIAI DI MIELE FLUIDO</li>
 	<li>250 ML DI LATTE INTERO</li>
 	<li>20 GR DI ZUCCHERO</li>
</ul>

<ol>
 	<li>Preparate le crepes con una classica ricetta conservandole per qualche ora coperte con pellicola a temperatura ambiente.</li>
 	<li>Sbattete leggermente le uova in una casseruola. Setacciate la farina e unite il burro fuso a freddo. Dopodiché prendiamo il latte e lo uniamo molto lentamente, a filo e mescolando continuamente senza formare grumi.</li>
 	<li>Una volta ottenuta una certa consistenza coprire il contenitore per conservarlo in frigo per 30 minuti.</li>
 	<li>Prendete una padella, mettetela sul fuoco a fiamma bassa e aggiungete una noce di burro. Una volta sciolto versate un mestolo dell&#8217;impasto che avete preparato. Stendete l&#8217;impasto per tutto il fondo della padella.</li>
 	<li>Quando l&#8217;impasto diventa dorato su entrambi i lati bisogna estrarre la crepes e metterla su un piano per procedere al condimento.</li>
 	<li>Mettete una pentola su fuoco a fiamma molto bassa e versate del miele, aggiungete i gherigli di noce tritate mescolando per poco tempo.</li>
 	<li>Immergete le crepes nella padella affogandole con il miele, decorandole con le noci tritate e dando una spolverata di cannella fine.</li>
</ol>
&nbsp;

E se siete dei golosoni&#8230;
<h4>Ricetta miele millefiori con pera</h4>
Un goloso dessert veloce da preparare e che soddisferà i palati dei nostri ospiti, e se in casa avete anche un gelato al cioccolato questa ricetta diventa un vero elisir.
I nostri ingredienti sono:
<ul>
 	<li>4 PERE NON TROPPO MATURE</li>
 	<li>GELATO AL CIOCCOLATO</li>
 	<li>MEZZO CUCCHIAINO DI CANNELLA (in base ai propri gusti)</li>
 	<li>10 CUCCHIAI DI MIELE LIQUIDO</li>
 	<li>UN PIZZICO DI BURRO.</li>
</ul>
Sbucciate le pere creando dei tocchetti o delle fette un po&#8217; spesse.
Mettete una padella su fuoco lento e mettete una noce di burro.
Inserite nella padella i tocchetti di pera o gli spicchi versandoci sopra il miele e una spolverata di cannella per 15 minuti.
Estrarre le pere calde addobbando la vostra coppa gelato pronta per essere servita.

Ricordiamo sempre di acquistare prodotti italiani dove è possibile avere traccia di tutto il processo di lavorazione di un prodotto.
Affidatevi sempre ad apicoltori e agricoltori che mostrano i processi di lavorazione e che inseriscono un etichetta a norma di legge.
Potete rimanere aggiornati riguardo alcuni articoli di blog del mondo biologico nel sito Oro Lucano e visualizzare i loro prodotti di <a href="https://www.orolucano.eu/categoria/apicoltura/" target="_blank" rel="noopener"><strong>apicoltura</strong></a>.



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="940" height="788" src="https://on.italianhomerestaurant.com/wp-content/uploads/2022/07/miele-millefiori-ricette.jpg" alt="miele millefiori ricette" class="wp-image-7470" title="Ricette miele millefiori in cucina: piccoli spunti nelle tue ricette quotidiane. 2" srcset="https://on.italianhomerestaurant.com/wp-content/uploads/2022/07/miele-millefiori-ricette.jpg 940w, https://on.italianhomerestaurant.com/wp-content/uploads/2022/07/miele-millefiori-ricette-300x251.jpg 300w, https://on.italianhomerestaurant.com/wp-content/uploads/2022/07/miele-millefiori-ricette-768x644.jpg 768w, https://on.italianhomerestaurant.com/wp-content/uploads/2022/07/miele-millefiori-ricette-590x495.jpg 590w, https://on.italianhomerestaurant.com/wp-content/uploads/2022/07/miele-millefiori-ricette-799x670.jpg 799w, https://on.italianhomerestaurant.com/wp-content/uploads/2022/07/miele-millefiori-ricette-577x484.jpg 577w, https://on.italianhomerestaurant.com/wp-content/uploads/2022/07/miele-millefiori-ricette-600x503.jpg 600w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></figure>
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		<item>
		<title>Italian Home Restaurant e Il Salotto a Cuochi d&#8217;Italia Sky</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 21:39:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo intervistato per voi in videochiamata da Crotone, Teresa Fragomeli dell’home Restaurant Il Salotto. Teresa dopo averci parlato di come ha preso vita la decisione di aprire la sua attività di Home Restaurant ci racconta la sua esperienza a Cuochi d’Italia e le opportunità nate dopo l’iscrizione su ItalianHomeRestaurant.com.  La cuoca ci rivela: “la mia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="4387" class="elementor elementor-4387">
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									<p></p>
<p>Abbiamo intervistato per voi in videochiamata da Crotone, Teresa Fragomeli dell’<strong><a href="https://on.italianhomerestaurant.com/item/il-salotto/" target="_blank" rel="noopener">home Restaurant Il Salotto</a></strong>. Teresa dopo averci parlato di come ha preso vita la decisione di aprire la sua attività di Home Restaurant ci racconta la sua esperienza a Cuochi d’Italia e le opportunità nate dopo l’iscrizione su <a href="https://on.italianhomerestaurant.com/"><strong>ItalianHomeRestaurant.com</strong></a>. </p>
<p></p>
<p></p>
<p>La cuoca ci rivela: “la mia attività  di Home Restaurant è nata per caso nel 2015, casa mia è sempre stata un Home Restaurant senza saperlo, sempre piena di amici e io amavo preparare piatti per loro… l’idea me l’ha data mia figlia, all’epoca è stato il boom degli Home Restaurant, di questa nuova forma di ristorazione”. Teresa poi ci racconta di come è nato il rapporto con Italian Home Restaurant “Veronica, mia figlia, che si occupa della comunicazione, stava cercando un portale che curasse questo tipo di ristorazione fatta in casa, tra le tante offerte ha scelto voi e ha deciso di iscrivere la nostra struttura sul vostro portale, grazie a voi sono riuscita a partecipare al programma televisivo condotto da Alessandro Borghese, tutto grazie a voi”. Ed è subito stato un successo, Teresa vince la prima puntata contro uno chef stellato: “ero incredula, io sono un’appassionata di cucina non una professionista, la mia è una cucina casalinga… finita la puntata non ci credevo, ero al settimo cielo” e parlando di quando gli abbiamo comunicato la possibilità di partecipare al programma prodotto da Sky Italia aggiunge: “ero incredula, mi chiedevo perché proprio io, non ciò capito nulla e ancora non ci capisco nulla, ancora mi chiedo come sia possibile che hanno scelto me, una semplice casalinga”.</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Teresa poi continua parlando dei suoi piatti legati alla tradizione: “nel mio Home Restaurant porto le ricette delle origini della mia famiglia e di tutta la Calabria” e delle sue ricette “la classica pasta al forno, i carciofi ripieni, la nostra trippa, le trigliuzze con i peperoni fritti e tutti i piatti legati alla mia famiglia”. Dopo averci espresso il suo pensiero sulle diverse problematiche legate alla mancanza di una normativa che tuteli la categoria degli Home Restaurant, offre qualche consiglio a chi volesse intraprendere questo tipo di attività: “la cosa più importante è la passione per i fornelli, se la possiedi hai già un Home Restaurant… significa essere ospitale, significa conoscere gente nuova, fondamentale è capire il tipo di clientela e offrirgli quello che cerca, partendo dal particolare arrivando al menù” e chiudendo ci ringrazia ancora una volta: “ringrazio Italian Home Restaurant e tutto il vostro Team, grazie per tutti i contatti e tutte le occasioni che si sono create e sono certa si ripresenteranno in futuro”.</p>
<p><strong>Guarda l&#8217;intervista:</strong></p>
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		<title>Italian Home Restaurant e Ipesciolini a Cuochi d&#8217;Italia Sky</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2021 13:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Ospite di Italian Home Restaurant Salvatore di Francia: la sua esperienza con Italian Home Restaurant e con Ipesciolini. Dalla collaborazione tra Italian Home Restaurant e Cuochi d’Italia, format prodotto da Sky Italia, ha preso forma il progetto di introdurre l’Home Restaurant e i suoi Homers nel programma tv condotto da Alessandro Borghese. L’idea nasce dall’imprenditore [&#8230;]]]></description>
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									<p>Ospite<strong> di Italian Home Restaurant Salvatore di Francia: la sua esperienza con Italian Home Restaurant e con Ipesciolini.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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<p>Dalla collaborazione tra <strong>Italian Home Restaurant</strong> e <strong>Cuochi d’Italia</strong>, format prodotto da <strong>Sky Italia</strong>, ha preso forma il progetto di introdurre l’Home Restaurant e i suoi Homers nel programma tv condotto da <strong>Alessandro Borghese</strong>.</p>
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<p>L’idea nasce dall’imprenditore e founder <strong>Gaetano Giordano</strong> e dalla sua visione di rendere l’Home Restaurant non solo una tendenza di passaggio nel mondo della ristorazione ma una realtà affermata capace di offrire una proposta gastronomica moderna accompagnata dai sapori e dalle antiche tradizioni della cucina tipica locale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Il primo concorrente a partecipare è stato <strong>Salvatore di Francia</strong> proprietario dell’<a href="https://on.italianhomerestaurant.com/item/ipesciolini/"><strong>Home Restaurant Ipesciolini</strong></a>, oggi qui con noi per raccontarci come è nata e si è sviluppata questa opportunità e qualche consiglio utile per chi ha in progetto di intraprendere questo percorso.</p>
<p><strong>Guarda l&#8217;intervista:</strong></p>								</div>
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		<title>Viversani e belli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2020 10:50:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nostro Portale è sulla rivista Viversani e Belli con una intervista rilasciata dall’ideatore di Italian Home Restaurant, Gaetano Giordano, alla giornalista Elena Cassin. Ringraziamo la redazione di Viversani e Belli per averci contattato e per questo bellissimo articolo. Grazie Italian Home Restaurant]]></description>
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<p>Il nostro Portale è sulla rivista <strong>Viversani e Belli</strong> con una intervista rilasciata dall’ideatore di Italian Home Restaurant, Gaetano Giordano, alla giornalista Elena Cassin. Ringraziamo la redazione di Viversani e Belli per averci contattato e per questo bellissimo articolo.</p>



<p>Grazie</p>



<p>Italian Home Restaurant</p>
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		<title>Un pizzico di buon sale può fare la differenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2020 10:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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					<description><![CDATA[Un pizzico di buon sale può fare la differenza The Salt Club – Emporio del Sale è una società specializzata nella vendita, distribuzione e promozione di Sale di Mare Naturale, coltivato e raccolto a mano nelle più antiche Saline d’Europa. Paolo Santoro, Maître du Sel è il fondatore dell’azienda, che unica al mondo specializzata nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un pizzico di buon sale può fare la differenza</p>



<p>The Salt Club – Emporio del Sale è una società specializzata nella vendita, distribuzione e promozione di Sale di Mare Naturale, coltivato e raccolto a mano nelle più antiche Saline d’Europa. Paolo Santoro, Maître du Sel è il fondatore dell’azienda, che unica al mondo specializzata nel sale di mare naturale seleziona in Europa l’eccellenza delle Fleur de Sel coltivate in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Islanda, Inghilterra e Galles a cui a breve si aggiungeranno Grecia e Norvegia. L’offerta contempla tra Fleur de Sel, Sale Grosso, Sale per Ebollizione e Sale Speziato oltre 70 tipologie di sale.</p>



<p>Al pari di altri prodotti che ci dona la natura, come il vino e l’olio, il Sale di Mare Naturale viene coltivato nell’arco di 12 mesi ed è per questo che ogni granello di sale racconta sempre una storia: di Terroir, di Passione e di Uomini che ogni giorno curano e fanno sì che tutto proceda al meglio per arrivare alla raccolta nel mese di giugno/luglio di un prodotto di eccellenza assoluta, il “Sale Vivo”, in grado di donare al palato sfumature di gusto impensabili fino ad oggi.</p>



<p>Il Sale di Mare Naturale è un alimento pregiato ed è coltivato da millenni con il solo contributo di tre elementi magici della natura: la “Luna”, che con la sua energia fa innalzare il mare per poi farlo entrare dolcemente attraverso una miriade di canali nelle pozze o vasche salanti, il “Sole” che con la sua calda energia permette all’acqua del mare di evaporare lentamente ed infine il “Vento” che mai deve essere intenso per dar modo all’acqua di essere cullata con un movimento leggero.</p>



<p>The Salt Club promuove la conoscenza del Sale pregiato con degustazioni mirate presso ristoranti e alberghi e masterclass tecniche presso scuole di Alta cucina.</p>



<p>Un pizzico di buon sale può fare la differenza.</p>
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		<title>Specialità tipiche delle Marche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2020 10:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Specialità tipiche regionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Specialità tipiche delle Marche: Sapori di mari e monti Le ricette della&#160;cucina tipica delle Marche&#160;hanno umili origini ma sapori ricchi e intensi: è una cucina&#160;fantasiosa e variegata, proprio come il territorio di questa fantastica regione, fatto di mare, dolci colline e bellissime montagne. Tra i primi piatti più sostanziosi della tradizione ci sono sicuramente i&#160;vincisgrassi, [&#8230;]]]></description>
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<p>Specialità tipiche delle Marche: Sapori di mari e monti</p>



<p>Le ricette della&nbsp;<strong>cucina tipica delle Marche</strong>&nbsp;hanno umili origini ma sapori ricchi e intensi: è una cucina&nbsp;<strong>fantasiosa e variegata</strong>, proprio come il territorio di questa fantastica regione, fatto di mare, dolci colline e bellissime montagne.</p>



<p>Tra i primi piatti più sostanziosi della tradizione ci sono sicuramente i&nbsp;<strong>vincisgrassi</strong>, una variante della lasagna tipica di Macerata ma diffusa ormai in tutta la regione. Ogni famiglia custodisce la sua ricetta personale, ma tutte partono dalla stessa idea di base: nei vincisgrassi le sfoglie di pasta all’uovo sono separate da un condimento costituito da ragù di animelle e frattaglie di pollo arricchito da abbondanti spolverate di parmigiano.</p>



<p>Tante sono anche le varianti di pasta fresca tradizionale. Le&nbsp;<strong>pencianelle</strong>&nbsp;sono dei caratteristici spaghettoni preparati con l’impasto del pane e poi conditi con sugo di pomodoro mentre i&nbsp;<strong>frascarelli</strong>&nbsp;sono un piatto tipico della tradizione contadina e consistono in piccoli grumi di farina cotti nell’acqua e conditi con aglio e pecorino oppure sugo a piacimento. I&nbsp;<strong>passatelli</strong>, invece, sono preparati con pane secco grattugiato, parmigiano, uova, noce moscata e scorza di limone (la ricetta originale non prevede l’uso di farina). Vengono serviti generalmente con brodo di carne, ma sono ottimi anche con brodo di pesce oppure asciutti e impreziositi da tartufo nero.</p>



<p>Per quanto riguarda i secondi piatti, le Marche sono famose per i fantastici&nbsp;<strong>brodetti di pesce</strong>, diversi a seconda della città. A Fano, ad esempio, viene utilizzato il concentrato di pomodoro, mentre a Porto Recanati l’ingrediente caratteristico è la zafferanella, uno zafferano selvatico che cresce sulle pendici del monte Conero. Il brodetto di pesce all’anconetana, invece, viene condito con salsa di pomodoro, e a San Benedetto del Tronto la ricetta prevede l’uso di aceto, pomodori verdi e peperoni a corno. Tutti i tipi di brodetto, però, sono a base di pesce fresco, che varia in base alla stagione e al pescato del giorno, e vengono serviti con fette di pane abbrustolito, indispensabili per gustare al meglio il delizioso sugo di cottura.</p>



<p>Tra i secondi piatti di carne spicca invece il&nbsp;<strong>coniglio in porchetta</strong>, in cui il coniglio viene disossato e poi farcito con un ripieno a base di carne macinata, fegato e interiora del coniglio e infine pancetta, il tutto profumato dall’aroma di finocchietto, maggiorana e rosmarino.</p>



<p>Altrettanto celebre è il&nbsp;<strong>fritto misto all’ascolana</strong>, composto di cotolette d’agnello, zucchine e carciofi fritti e, ovviamente, le olive all’ascolana e i golosi cremini: le olive all’ascolana sono olive denocciolate e poi farcite con un ripieno di carne mista, uova, noce moscata e parmigiano, mentre i cremini sono dei cubetti di crema pasticcera solida, entrambi prima impanati e poi fritti.</p>



<p>Un secondo piatto della tradizione contadina, semplice ma gustoso, è la&nbsp;<strong>“fava ‘ngreccia”</strong>, in cui le fave vengono bollite e poi condite con un battuto di alici, capperi, olio e prezzemolo.</p>



<p>E per finire, i dolci: il&nbsp;<strong>bostrengo</strong>&nbsp;è un goloso dolce tradizionale delle Marche preparato con fichi, miele e scorze di agrumi, tipico del periodo invernale, mentre le&nbsp;<strong>beccute</strong>&nbsp;sono dei dolcetti a base di farina di mais arricchiti da uvetta, fichi secchi, mandorle, noci e pinoli.</p>
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		<title>Specialità tipiche della Valle d’Aosta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2020 10:45:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Specialità tipiche regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Valle d'Aosta]]></category>
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					<description><![CDATA[Specialità tipiche della Valle d’Aosta: SAPORI INTENSI E INFLUENZE D’OLTRALPE La&#160;cucina tipica della Valle d’Aosta&#160;è caratterizzata da&#160;piatti ricchi e sostanziosi, che evocano il tepore degli chalet di montagna e la bellezza dei verdi pascoli della regione. Tra i piatti tradizionali più famosi ci sono sicuramente le zuppe, come la&#160;zuppa della Valpelline&#160;(preparata con fette di pane [&#8230;]]]></description>
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<p></p>



<p>Specialità tipiche della Valle d’Aosta: SAPORI INTENSI E INFLUENZE D’OLTRALPE</p>



<p>La&nbsp;<strong>cucina tipica della Valle d’Aosta</strong>&nbsp;è caratterizzata da<strong>&nbsp;piatti ricchi e sostanziosi</strong>, che evocano il tepore degli chalet di montagna e la bellezza dei verdi pascoli della regione.</p>



<p>Tra i piatti tradizionali più famosi ci sono sicuramente le zuppe, come la<strong>&nbsp;zuppa della Valpelline</strong>&nbsp;(preparata con fette di pane casereccio, fontina, verza bollita nel brodo di carne, burro fuso e una spolverata di cannella, il tutto passato in forno e servito caldo) oppure la&nbsp;<strong>seuppetta de Cogne&nbsp;</strong>(un caldo primo piatto a base di golose fette di pane fritte nel burro, riso e fontina, disposti a strati alterni in una pirofila e finiti di cuocere in forno per pochi minuti).</p>



<p>Nella polenta concia, la polenta viene alternata a fettine di fontina e cosparsa in ultimo con burro fuso bollente, mentre la&nbsp;<strong>soça</strong>&nbsp;è una zuppa a base di carne, cavolo e patate.</p>



<p>I secondi piatti tipici della cucina tradizionale valdostana sono prevalentemente a base di carne, dalle lunghe preparazioni e dagli aromi speziati.</p>



<p>Nella&nbsp;<strong>carbonade</strong>, ad esempio, la carne viene insaporita da burro, pancetta e cipolla e poi condita con sale, pepe, noce moscata, cannella e vino, mentre nel&nbsp;<strong>civet di camoscio</strong>&nbsp;la carne viene prima macerata con ginepro, lauro, salvia e vino, poi infarinata, rosolata e cotta per almeno due ore ricoperta dal vino nel quale era stata macerata. Entrambi vengono serviti generalmente con un accompagnamento di polenta.</p>



<p>Un altro secondo piatto tipico della cucina della Valle d’Aosta è la&nbsp;<strong>cotoletta alla valdostana</strong>, preparata con fettine di vitello farcite con fontina e fette di prosciutto cotto, passate in uovo e pangrattato e poi fritte nel burro.</p>



<p>Anche le specialità dolci valdostane sono caratterizzate da sapori intensi arricchiti spesso dal profumo delle spezie.</p>



<p>Le&nbsp;<strong>“tegole d’Aosta”</strong>&nbsp;sono dei biscotti preparati con mandorle, nocciole e vaniglia, così chiamati perché cotti su piani ricurvi in modo da dar loro la tipica forma delle tegole. Spesso le tegole d’Aosta accompagnano la&nbsp;<strong>crema di Cogne</strong>, un dolce al cucchiaio a base di uova, zucchero, panna, cioccolato e rhum.</p>



<p>Un dolce tipico del periodo natalizio è invece il&nbsp;<strong>macoulin</strong>, un pandolce condito con uvetta e rhum, mentre il&nbsp;<strong>brochat</strong>&nbsp;è una crema di latte preparata con zucchero e vino, servita sopra fette di pane di segale.</p>



<p>Tipica conclusione di un pranzo in Valle d’Aosta è il&nbsp;<strong>caffè alla valdostana</strong>, un caffè lungo con zucchero, grappa, scorze d’arancio e di limone, servito nella tradizionale “coppa dell’amicizia”, una coppa di legno con più beccucci. L’orlo della coppa viene bagnato con la grappa e cosparso di zucchero e i vari commensali bevono “à la ronde”, cioè uno dopo l’altro in senso antiorario.</p>
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		<title>Specialità tipiche della Lombardia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2020 10:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Specialità tipiche regionali]]></category>
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					<description><![CDATA[LA CUCINA TIPICA DELLA LOMBARDIA: ANTICA TRADIZIONE DAI MILLE SAPORI La&#160;cucina tipica della Lombardia&#160;è una cucina dai sapori eterogenei: le differenti risorse del territorio e le influenze delle cucine straniere durante gli anni di dominazione francese, spagnola e austriaca hanno dato vita ad una&#160;ricca tradizione gastronomica&#160;che varia di provincia in provincia. Baluardo della cucina tipica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>LA CUCINA TIPICA DELLA LOMBARDIA: ANTICA TRADIZIONE DAI MILLE SAPORI</p>



<p>La&nbsp;<strong>cucina tipica della Lombardia</strong>&nbsp;è una cucina dai sapori eterogenei: le differenti risorse del territorio e le influenze delle cucine straniere durante gli anni di dominazione francese, spagnola e austriaca hanno dato vita ad una&nbsp;<strong>ricca tradizione gastronomica&nbsp;</strong>che varia di provincia in provincia.</p>



<p>Baluardo della cucina tipica lombarda sono i risotti che, insieme alla polenta, costituiscono i primi piatti tipici della regione. Il più celebre è sicuramente il&nbsp;<strong>risotto alla milanese</strong>, preparato con midollo di bue e con il preziosissimo zafferano che gli dona il caratteristico colore, ma esistono numerose ricette in cui il riso è l’ingrediente principale, come il&nbsp;<strong>“riso e lacc”</strong>, preparato con latte e dadini di zucca, oppure il&nbsp;<strong>risotto alla pitocca</strong>, un piatto unico preparato con tutte le parti del pollo, anche le meno nobili.</p>



<p>Tra i primi di pasta ripiena, i più famosi sono i&nbsp;<strong>casoncelli</strong>, a forma di mezza luna e farciti con un ripieno di carne, grana padano ed erbe aromatiche, e i&nbsp;<strong>pizzoccheri</strong>, tagliatelle tipiche della Valtellina preparate con farina di grano saraceno, cotte insieme a patate e verze e poi condite con abbondante formaggio.</p>



<p>I secondi piatti tipici della cucina lombarda sono principalmente a base di carne: la&nbsp;<strong>cotoletta alla milanese</strong>&nbsp;è ormai conosciuta ed apprezzata in tutta Italia,&nbsp;&nbsp;come anche l’<strong>ossobuco</strong>, spesso accompagnato dal risotto allo zafferano. L’ossobuco viene infarinato, passato in padella con olio e burro e cotto per circa un’ora, dopodiché viene condito con una gremolada di buccia di limone, aglio, rosmarino, salvia e prezzemolo tritato.</p>



<p>Il piatto tipico invernale per eccellenza in Lombardia è la&nbsp;<strong>casoeula</strong>, uno stufato dalla lunga cottura preparato con verza e vari tagli di carne di maiale, ma per scaldarsi dal freddo è ottima anche la&nbsp;<strong>buseca</strong>, una zuppa di trippa che in alcune varianti prevede anche l’uso di fagioli, preparata solitamente durante le festività natalizie.</p>



<p>Altri secondi piatti tipici della Lombardia sono gli&nbsp;<strong>sciatt</strong>, delle frittelle di farina di grano saraceno ripiene di formaggio, e i&nbsp;<strong>mondeghili</strong>, un piatto ereditato dalla cucina spagnola. I mondeghili sono delle polpette a base di carne di manzo bagnata nel latte, uovo, parmigiano e noce moscata, che vengono fritte nel burro.</p>



<p>Per quanto riguarda i dolci, la<strong>&nbsp;torta sbrisolona&nbsp;</strong>è una golosità tipica di Mantova, preparata con farina di mais e mandorle tritate. La ricetta originale prevede l’uso dello strutto, ma oggi viene preparata perlopiù con il burro. La torta sbrisolona deve il suo nome alla sua friabilità e la tradizione vuole che venga spezzata, non tagliata a fette.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>pan de mej</strong>, invece, è un dolce preparato con fiori di sambuco, mentre la&nbsp;<strong>torta paesana della Brianza</strong>, è un dolce dalle umili origini a base di pane raffermo bagnato nel latte. Ogni famiglia preparava la sua variante personale a seconda degli ingredienti che aveva a disposizione, come pinoli, uvetta o amaretti, per questo esistono numerose ricette di questo dolce.</p>
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